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Risposta a Francesca

Sono una ragazza di 31 anni, ho una laurea in Scienze politiche alle spalle ed esperienze di lavoro intermittenti e variegate, quasi tutte interinali e comunque a tempo determinato. Mi sono iscritta alla facoltà di economia lo scorso anno, per passione ma non solo: volevo ampliare le mie conoscenze, rendermi più appetibile al mercato del lavoro, dare al mio CV un taglio più tecnico. Ho sostenuto alcuni esami, lavorando contemporaneamente, ma poi, quando il contratto è scaduto ma le scadenze mensili ahimè no (sono sposata e ho un mutuo da pagare), mio marito mi ha riportata alla realtà materiale quotidiana e così ho dovuto interrompere - con grande rammarico - la mia seconda carriera universitaria , per buttarmi nella ricerca di un altro lavoro e nella preparazione di un concorso.

Attualmente lavoro presso un ufficio acquisti di una multinazionale di ingegneria, ma non occupo una posizione di responsabilità: sollecito i fornitori ad emettere le offerte, parlando in lingua inglese, utilizzando Excel, ma tutto qui. So che potrei dare e fare di più in un lavoro, eppure non riesco a trovare un'occupazione gratificante ed adeguata. Credo che la causa sia imputabile al mio passare da un'attività all'altra, nonchè alla poca fiducia che ripongo nelle mie potenzialità.

Volevo anche fare praticantato come consulente del lavoro, ma dopo l'esperienza negativa presso uno studio, durata 2 mesi, ho rinunciato.Eppure mi piacerebbe intraprendere la libera professione, fare un tirocinio pagato, costruirmi un futuro. Sono spaesata, a volte ho l'impressione di sprecare tanta energia e tempo: DOMANDA: avrei bisogno di un consiglio sulla direzione da prendere, anche perchè alla mia età devo costruire professionalmente qualcosa prima di avere un bimbo, visto che in Italia c'è tanta discriminazione verso le mamme che cercano un lavoro. Grazie

Cara Francesca,

dopo aver letto la tua mail e il tuo CV, mi sono fatta l'idea di una persona piuttosto orientata verso un settore specifico, sia per alcune esperienze formative sia per quelle professionali. L'area amministrativo- contabile credo sia quella alla quale tu aspiri per cui visto che adesso hai un lavoro forse potresti riavvicinarti agli studi, magari un pò più mirati, tipo il diploma triennale di consulente del lavoro, sperando nella convalida degli esami sostenuti, oppure continuare con economia per poi fare l'esame di stato per diventare commercialista. Penso che tu debba continuare a studiare e a lavorare contemporaneamente, sia per necessità, sia per farti altre esperienze, sarebbe meglio cercare uno studio professionale di consulenti del lavoro o commercialisti che ti prendano non come tirocinante, perchè i tirocini non vengono quasi mai retribuiti, bensì come dipendente vista la tua pratica nei contatti con i fornitori e poi stando dentro ti potresti muovere per fare altro. Anche se un'esperienza presso uno studio non è stata positiva, non vuol dire dover rinunciare. Comincia a guardarti intorno, anche tra i liberi professionisti che hanno contatti con l'ufficio presso cui lavori ora, cerca di avere qualche informazione su che tipo di figura professionale potresti ricoprire per farti assumere come dipendente a tempo indeterminato. Non ti scoraggiare se la risposta sarà negativa, mi sembra tu abbia esperienza specifica, non così variegata come pensi, prova a farti un elenco delle competenze reali  che richiederebbe un consulente del lavoro o dottore commercialista e raffrontale con quelle che tu hai imparato nella formazione e acquisito nel lavoro, valutando i gap, le differenze, puoi vedere se e come porre rimedio per poter affrontare meglio eventuali fallimenti. Credo che il tuo futuro come libero professionista sia una buona strada, abbi il coraggio di intraprenderla, mi sembra tu possa disporre di tutte i numeri per affrontare questa strada, serenamente. Se dovessi avere bisogno di un'altra comunicazione riscrivimi, altrimenti un grosso in bocca al lupo! Silvia

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