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Riassunto di "Una
vita in prestito - come D.I.A. comanda"
Di Francesco Saverio Di Lorenzo
Si può dire che Francesco Saverio Di Lorenzo, ha svolto lavori umili come imbianchino imparando a conoscere la vera fatica manuale e l’umiliazione di coloro che lo sfruttavano senza dargli alcun compenso.
Ma nonostante ciò, egli è andato avanti rinforzando così il proprio carattere. Nel 1974 si è arruolato nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza e da allora ha vissuto un crescendo di esperienze nei rapporti umani, in seguito è entrato a far parte dell’Amministrazione civile della Polizia dello Stato.
Nel 1° Marzo 1989 è stato chiamato a far parte della D.I.A. (Direzione Investigativa Antimafia); da allora è cambiato tutto, si è reso conto quanto può essere dura la vita quando ti trovi dall0’altra parte della società, devi comunque mettere da parte i sentimenti e far posto ai codici, alle norme senza sapere che molte volte per tenere alto l’onore della divisa, si colpevolizzano ragazzi soli e disperati che per un’ora di follia finiscono nella “rete”. C’è da aggiungere, però, che il poliziotti venivano e vengono tutt’ora denigrati e ghettizzati, presi in giro dagli stessi malavitosi, i quali rendevano e rendono veramente insostenibile la vita nelle città.
Mentre i nostri uomini in divisa, che cercano in lungo e in largo di salvaguardare la nostra incolumità, mettono a repentaglio la loro vita rischiando ogni giorno, mostrandosi coraggiosi e onesti, trovandosi a faccia a faccia con una realtà che non fa sconti.
La vita professionale di questo Agente si complica quando nel suo cammino lavorativo, incontra una “donna pericolosa”: la moglie di un Boss Mafioso.
La donna si innamora di lui, il quale, però non si abbandona ad una inopportuna storia d’amore, ligio al dovere, distaccato da ogni affettività ormai “raffreddato” dal distacco dalla moglie e dai figli sempre e solo per amore del suo lavoro e la difesa dei suoi ideali.
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