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COME RESTARE COMPETITIVI (di
Valeria Lupidi) Recentemente una società
informatica indiana ha “vietato” ai dipendente sopra i 35 anni di
partecipare ai brain storming,
ritenendoli troppo vecchi per avere nuove idee. Probabilmente è stata una
provocazione, però è vero che stare al passo con i rapidissimi mutamenti
del mercato non è facile. Cosa consigliano gli esperti per rimanere
competitivi? Innanzitutto curiosità
, chi vuole mantenere giovane la propria professionalità deve sempre
essere curioso, sia rispetto al proprio lavoro, che riguardo il mercato
esterno. Occorre allora leggere libri che riguardano la materia di cui ci
si occupa, frequentare seminari, convegni e congressi: serve per capire
cosa si sta muovendo. E’ poi necessario tenere d’occhio i mestieri al
confine con il proprio. Per mantenere viva la curiosità può rivelarsi
utile anche frequentare luoghi insoliti, fare cose diverse dal quotidiano,
infatti in un mondo che cambia velocemente i contenuti sono importanti
fino ad un certo punto, perché rischiano di diventare obsoleti in poco
tempo, fondamentale è invece allenarsi ai cambiamenti, prendere contatti
con mondi paralleli, vedere la realtà da un’angolatura diversa, essere
più flessibili, imparare a leggere i trend. Infatti, cercare di prevedere
quali tendenze prenderanno piede in futuro non solo aiuta ad interpretare
la realtà in modo dinamico, ma anche a capire che tipo di
specializzazione conviene prendere o verso quale bussines meglio
orientarsi. Riuscire ad essere sempre
competitivi è anche una questione di responsabilità, e deve essere il
singolo che deve trovare il modo per
autovalorizzarsi, cercando dei
percorsi di studio ed approfondimento individuale.. E’ inutile
aspettarsi che siano solo le aziende a preoccuparsi della formazione
professionale: chi vuole essere aggiornato deve comprendere la necessità
di “autoformarsi”. Va quindi superata la vecchia divisione tra tempo
di lavoro e tempo privato: bisogna imparare a gestire le ore libere come
occasione di sviluppo professionale, evitando però di ritrovarsi nella
situazione di lavorare sempre. Scontata è poi la capacità
di navigare su internet, ma non
basta. Bisogna dimostrare di sapersi muovere agilmente nella rete, essere
aggiornati sui siti più visitati o più innovativi. E per imparare non
c’è corso che tenga: occorre passare da un link all’altro. Internet poi è anche una miniera per quanto riguarda
l’aggiornamento professionale, è sufficiente digitare
“autoformazione” su qualunque motore di ricerca per trovare decine di
corsi, i più disparati. Anche frequentare le associazioni
di categoria può rivelarsi utile per mantenersi sempre sull’onda.
Infatti forniscono agli iscritti tutta una serie di informazioni,
organizzano seminari, convegni, momenti di confronto. Per restare “freschi”
si deve anche riempire il lavoro di creatività,
combattendo tutto quello che è “rigido”. Un professionista oggi è
appetibile se ha la capacità di rimettere continuamente in discussione le
proprie idee. |