Home
>Terzo Settore

Il Terzo Settore batte la Polverini

ripristinati i posti di oncologia ad Anzio

di Monica Di Noto (pubblicato sul LITORALE ottobre 2011)

In barba a tanta TV che dipinge inverosimili donne casalinghe e disperate il nostro territorio ancora una volta risponde con l’azione estremamente decisa e coordinata di tante donne reali, e ringraziando il cielo altrettanti uomini, che non hanno accettato passivamente la cancellazione di un servizio essenziale alla salvaguardia del diritto alla salute di ciascuno di noi.

Grazie a loro i cittadini di Anzio e Nettuno battono la squadra regionale della Polverini per 6 a 0. A portare a casa questo mirabile risultato sono stati gli oltre 20.000 abitanti che hanno aderito senza riserve alla raccolta di firme organizzata in poco più di un mese da quattro organizzazioni del Terzo Settore locale: l’ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), il COMITATO PER LA LOTTA CONTRO IL CANCRO, l’AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) e la LIDU (Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo).

Un risultato strepitoso il reintegro dei 6 posti letto cancellati con Decreto Regionale dalla Polverini, anche in considerazione dei tre posti letto di nefrologia che saranno anche loro ripristinati.

Tutto bene quel che finisce bene dunque? Purtroppo vinta la battaglia bisogna ancora tenere alto il livello di attenzione perché la guerra incombe ed è una guerra di spartizioni e ripartizioni che vuol essere fatta passare sotto la bandiera di una razionalizzazione e messa a sistema delle scarse risorse presenti in campo sanitario.

Un linguaggio burocratico organizzativo tutto efficienza e razionalità che mal si lega al calvario umano di un malato di tumore che per esami, terapie ed indagini diagnostiche non può essere sbattuto e rimbalzato su tutto l’enorme territorio dell’ASL RMH , sei distretti e 21 comuni, e che si vuole addirittura riorganizzare nell’ottica degli ambiti territoriali ottimali (leggi ATO).

Un grazie dunque a decine di donne dell’ANDOS che tra una chemio e l’altra hanno trovato la forza e la dignità di dire no alla spartizione politica della cosa pubblica ed al Comitato per la lotta contro il cancro che ha avuto il coraggio di rivendicare 20 anni di sostegno al servizio sanitario locale attraverso la raccolta ed alla donazione alle strutture del nostro territorio di apparecchiature per 450.000 euro ed un valore effettivo quasi doppio grazie ai forti sconti spuntati sui prezzi di mercato.

In tutto questo, come per molte altre battaglie combattute ultimamente a suon di banchetti sulle pubbliche piazze, si percepisce ancora una volta la nota stridente dell’assenza di una opposizione secca e decisa da parte delle nostre amministrazioni locali a tagli e gestioni a dir poco discutibili.

Ritengo personalmente inquietante che si debba intervenire sempre più spesso a livello di collettività su ogni problema serio che riguardi l’amministrazione dei nostri Comuni, e per di più in maniera svincolata dai nostri rappresentanti politici locali che, come ho in più riprese evidenziato, evitano sistematicamente il confronto diretto con l’associazionismo locale.

Dopo la consegna delle firme in originale alla Polverini i rappresentanti delle organizzazioni promotrici saranno convocati dalla Commissione Sanitaria per essere ascoltati; il prossimo obiettivo è ottenere il ripristino dei posti con Decreto Regionale affinché si possa essere sicuri del risultato raggiunto.

Naturalmente l’invito a tutti i cittadini è alla vigilanza costante perché il nuovo ospedale dei Castelli potrebbe stravolgere gli equilibri in campo….E’ difficile insegnare in classe ai ragazzi cosa sia la cittadinanza attiva senza il rischio di scadere nella demagogia per fortuna se continua così lo impareranno nel modo migliore, passeggiando in piazza tra decine di banchetti per la raccolta delle firme.

 

Top of page | Terzo Settore | Home