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Venerdì 8 ottobre si è tenuta, presso l’aula magna del Liceo Scientifico Innocenzo XII di Anzio, la presentazione dell’opuscolo “Percorsi Sostenibili”, frutto del lavoro svolto nell’inverno 2003-2004 all’interno delle tavole rotonde sulla sostenibilità, con il coordinamento del LEA locale e la partecipazione delle associazioni e dei cittadini del territorio. Numerosi i partecipanti, tra cui Andrea Giuliani dell’ARPA Lazio, anche se, ci spiace sottolinearlo, nessun rappresentante delle amministrazioni di Anzio e Nettuno, e veramente troppo pochi gli insegnanti nella sala.
Ad aprire gli interventi, Silvia Di Fazio della Provincia di Roma, che ha riassunto brevemente la storia della Provincia rispetto alle tematiche dell’ambiente, rinnovando il suo apprezzamento per il LEA di Anzio - “uno dei più attivi tra i sette esistenti” - ed ha concluso il suo intervento, sottolineando la necessità dei cambiamenti comportamentali a livello personale, e dell’importanza fondamentale di lavorare sui piccoli gesti quotidiani. A seguire, Silvia Bonaventura, responsabile del LEA locale, che ha ricordato l’evoluzione e le attività di questa organizzazione sul territorio. I LEA sono nati circa dieci anni fa, in seguito ad un programma triennale promosso dal Ministero dell’ambiente, che dava fondi alle Regioni per sviluppare la tutela ambientale - il programma INFEA. Tale programma è arrivato in Provincia nel 2000 quando sono stati aperti i primi 5 LEA: Anzio, Cave, Civitavecchia, Mentana, Ostia, Roma e Tivoli., mentre gli ultimi due sono nati nel corso del 2004. La forma organizzativa prescelta è quella di gruppi di lavoro su progetti di interesse comune, ed in particolare su: aggiornamento, formazione e informazione dei docenti e della popolazione, attivazione e coordinamento di reti territoriali, progettazione e tutoraggio, realizzazione di una mediateca su temi legati alla sostenibilità. Gli strumenti adottati sono stati: workshop (durante i quali si propongono modalità congiunte di lavoro), percorsi formativi, confronto fra enti associazioni e cooperative per promuovere la partecipazione e sollecitare una cittadinanza attiva. L’opuscolo divulgativo “Percorsi Sostenibili”, nasce come un laboratorio dove sono emerse tematiche scelte dalle associazioni e che riguardano il loro territorio. Si è trattato di una sperimentazione sul modello del forum partecipato, proprio dell’agenda 21 che si ripromette di far emergere dai cittadini, le modalità più adatte a proteggere e valorizzare il proprio contesto ambientale. Infrangendo lo schema superato e disconosciuto dal nostro LEA della “lezione frontale”, la prima relatrice è stata Monica di Noto, presidente dell’Associazione onlus ASIRU, che ha preso la parola dopo la proiezione del breve spezzone di un film di Walt Disney . Prendendo spunto dalla mela rossa e perfetta con cui la strega cattiva avvelena Biancaneve nella favola, la dott.ssa Di Noto, ha coinvolto la sala in una animata e divertente discussione sull’errata ma diffusissima percezione che unisce saldamente nel nostro inconscio le qualità del buono, bello, sano e salutare. Da qui lo spunto per un confronto diretto con i partecipanti su temi quali il biologico, gli OGM e quell’erosione genetica che ha portato, in meno di un secolo, alla perdita di migliaia di varietà di mele, riducendo a tre le principali varietà presenti sul mercato, sulle oltre 6.000 prima esistenti.
Di seguito Marco
Mandelli di Promoambiente, ha affrontato il tema della
tecnologia come strumento per sperimentare nuove modalità di erogazione
dell’energia, che favoriscano il risparmio energetico. La
dimostrazione pratica è stata una torcia con dei led ad alta luminosità
che consumano meno energia, delle stesse lampadine a basso consumo, e
quindi portano ad aumentare la durata delle pile. Mandelli si è
soffermato sull’analisi delle peculiarità del territorio,
individuando nel sole e l’uso delle biomasse,
le fonti di energia alternativa più promettenti per questa
specifica zona. Sono stati quindi presentati alcuni dei
percorsi naturalistici che permettono la scoperta e la
valorizzazione del territorio. Ad intervenire Maria Antonietta Lozzi
dell’Associazione Correnti d’Area, la quale ha voluto
ampliare il concetto di ambiente, rispetto ai soli aspetti naturalistici
per includervi ciò che l’uomo ha costruito nel corso della sua
storia, con un’attenzione nell’antichità al rispetto delle
condizioni ambientali, rispetto che ha perduto con il passare dei
secoli. Sono stati quindi presentati i percorsi da poter effettuare in
bici o, per chi viene da fuori, con la soluzione treno + bici
individuati con il contributo dell’Associazione Latium Vulcanum, rappresentata
per l’occasione dal suo presidente Gianni Odorico. Silvio
Favari dell’Associazione La Talpa, ha chiuso la
presentazione affrontando il tema del consumo critico soffermandosi su
due aspetti specifici: la qualità sociale ed il rapporto tra
consumatore e produttore. La spiegazione di come nel commercio equo e
solidale il prodotto venga realizzato seguendo specifiche procedure e
rispettando specifiche condizioni, prima fra tutte quella che il prezzo
viene equamente ripartito tra chi produce, che sono spesso i paesi più
poveri, e chi lo distribuisce è stata
notevolmente raddolcita dall’incredibile profumo di cacao che
si è sparso per la sala. L’incontro
è infatti terminato
con la degustazione di diverse cioccolate, per permettere ai
partecipanti di fare un confronto basato sul gusto, in modo da valutare
tra un morso e l’altro le eventuali differenze tra gli ingredienti, la
qualità del cacao, il tipo di zucchero……peccato per chi se l’è
perso. Angela Macrì |