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Intervista a Vittorio Gallai sullo stato dei servizi sanitari locali del Sud Pontino: prove tecniche di "cittadinanza attiva"

introduzione della dott.ssa Monica Di Noto – intervista di Roberta Nespolino e Moira Felici

Come formatore e presidente di una associazione senza scopo di lucro è da tanto tempo che sostengo l’importanza di sensibilizzare con l’esempio personale ed il coinvolgimento attivo i giovani ai valori quali la democrazia e i diritti umani, l’uguaglianza e la partecipazione, la coesione sociale, la solidarietà, la tolleranza di fronte alla diversità e alla giustizia sociale ed ai concetti della cittadinanza in termini di diritti, doveri, poteri e responsabilità.

All’interno di questa continua ricerca e sperimentazione si inserisce questa intervista al dott. Vittorio Gallai, coordinatore dell’Assemblea territoriale litorale Sud di Roma di Cittadinanzattiva. Il 6 ottobre scorso è stato infatti presentato il primo audit civico sui servizi sanitari locali e per affrontare questo importante e potenzialmente complesso argomento ho coinvolto due mie giovani allieve, Moira Felici e Roberta Nespolino, per fare un esperienza concreta di "cittadinanza attiva". Le domande, scaturite dalla loro lettura del rapporto locale, sono quelle essenziali e dirette tipiche di un adolescente e proprio per questo a mio parere utili per avvicinare anche tanti adulti ad uno strumento quasi completamente sconosciuto come quello dell’audit.

"Egregio dott. Gallai, in poche parole cosa è un progetto di audit civico e perchè è importante? " 

"L'Audit civico è una forma di valutazione civica che, attraverso l’osservazione e la rilevazione sistematica di una serie di elementi, consente di offrire una lettura dell’attività delle aziende sanitarie in relazione alla misura in cui rispettano o meno gli standard di riferimento. L'audit civico è stato progettato da Cittadinanzattiva proprio per misurare la qualità dei servizi fornite dalle asl nei confronti dei cittadini".

"Secondo lei un progetto del genere dovrebbe interessare dei ragazzi ed in caso positivo come potrebbe riguardarli?""

Sicuramente. L'audit civico ha in sé una forte caratteristica di partecipazione civica. I giovani infatti attraverso la rilevazione diretta della qualità delle strutture potrebbero avere a cuore l'interesse generale che in questo momento nel nostro Paese non gode di tanta fiducia."

"Dopo l’analisi dei dati raccolti quali sono stati i risultati più significativi riscontrati a livello territoriale?" 

"E' emerso che abbiamo strutture ospedaliere che tutto sommato funzionano ma nello stesso tempo ci sono seri problemi dal punto di vista della medicina territoriale che dovrebbe essere quella più vicina ai cittadini. Poca informazione e comunicazione per i cittadini che spesso si trovano come in un labirinto e non sanno a chi rivolgersi anche per semplici informazioni."

"Qual'è stata la risposta e l’adesione dei cittadini verso il programma di audit civico?"

 "La risposta è stata molto positiva. I cittadini hanno partecipato a questa esperienza mostrando entusiasmo, il che ci fa ben sperare per il futuro. Abbiamo voluto dimostrare come i cittadini non sono un problema per la Pubblica amministrazione ma possono essere una grande risorsa capace di suggerire anche proposte di miglioramento dei servizi."

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