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LE DINAMICHE DI GRUPPO
NEL PROCESSO DI FORMAZIONE Clicca qui col tasto destro per scaricare le slides (in formato Power Point) Possiamo considerare i gruppi di formazione come una categoria
particolare dei gruppi di lavoro. Il processo di trasformazione infatti non coinvolge la trasformazione di risorse umane
o materiali in un prodotto, ma nella trasformazione di una risorsa
particolare: sé stessi. Il
gruppo è allo stesso tempo strumento didattico e oggetto dell’intervento
formativo. Uno strumento perché ognuno trova la possibilità di sviluppare la
propria professionalità individuale, tenendo conto di un’ottica
di gruppo; un oggetto perché è una entità collettiva che collettivamente
apprende, elabora ed accresce la propria esperienza attraverso un continuo
scambio di informazioni tra l’interno e l’esterno. Ripercorrendo
la definizione data da K.Lewin secondo il quale il gruppo è una
“forma” caratterizzata non dalla semplice somma dei suoi membri, ma dalla
loro interdipendenza, tanto che il cambiamento di stato di una parte comporta
una modificazione di stato delle altre, l’approccio all’analisi delle dinamiche di gruppo deve tener conto dell’osservazione di
più livelli contemporaneamente che comprendono: • La struttura affettiva intesa come la mappa
sociometrica della posizione dei singoli membri all’interno
del gruppo ( star positive e negative, antagonisti, isolati, emarginati,
amanti incompresi) •
La struttura di comunicazione ovvero come un’informazione
viene fatta circolare al suo interno •
La struttura operativa intesa nella valutazione delle modalità di organizzazione dei compiti e nelle prese di
decisione. •
La struttura del potere o analisi della leadership Secondo Bruscaglioni (1991) in un gruppo di apprendimento possiamo distinguere quattro fasi: • Fase
euforico – irrealistica: i partecipanti attuano un processo di scissione
percependosi come buoni e vedendo l’esterno come negativo. Hanno un
atteggiamento contraddittorio nei confronti degli argomenti proposti. Vedono
la formazione come possibilità di esprimere le proprie emozioni ed opinioni
ma non sono ancora in grado ancora di trovare soluzioni fattibili ai problemi •
Fase realistico – depressiva: i partecipanti
cominciano a rendersi conto di una realtà complessa caratterizzata da un
insieme di elementi positivi e negativi e scoprono nuovi modi di organizzare
pensieri, comunicazioni e atteggiamenti. Ancora non c’è la preparazione di un’azione •
Fase realistico – produttiva: il gruppo si
adopera in maniera produttiva per elaborare problemi e soluzioni e per
apprendere ciò che viene proposto. Vengono accettati
e ci si confronta su punti di vista ed opinioni differenti, per elaborare
nuove modalità di intervento. •
Fase produttivo – innovativa: si realizza un
nuovo apprendimento per raggiungere nuovi risultati. Si mobilitano energie e
si attua il trasferimento dell’apprendimento dall’aula alla situazione
lavorativa La conoscenza approfondita dei molteplici aspetti
che si costituiscono nell’entità gruppo, daranno al
formatore la possibilità di rendere il proprio intervento tanto più efficace
quanto più sarà in grado di affrontare, gestire e trasformare quei momenti
d’empasse che possono emergere nel corso dello sviluppo del processo
formativo. |