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Capire oggi la globalizzazione di domani
Comunicato Enel
Il ciclo di incontri “Orienta”, presso l’Auditorium Enel di Roma, ha
ospitato l’intervento di Parag Khanna, senior fellow di New America
Foundation e consigliere di Barack Obama alle presidenziali Usa del 2008
“Una delle menti più brillanti della geopolitica mondiale”. Con
queste parole Marta Dassù, Direttore generale attività internazionali di
Aspen Institute Italia, ha presentato Parag Khanna, Senior fellow di New
America Foundation e protagonista del dibattito "Il futuro della
globalizzazione” che si è svolto l’8 novembre presso l’Auditorium
Enel di Roma. Un incontro inserito all’interno di Orienta, il ciclo di
conferenze organizzate da Enel e dedicate alla formazione manageriale.
Nato in India 33 anni fa, Parag Khanna è stato consigliere di politica
estera di Barack Obama durante le elezioni del 2008 e, sempre in quell’anno,
è stato incluso dalla rivista
Esquire tra i 75 individui più influenti al mondo.
Dopo aver descritto i fenomeni che, nel corso dei secoli, hanno fatto la
storia della globalizzazione, Khanna ha tracciato il quadro attuale in
cui “non esiste più un centro motore, come in passato sono stati
prima l’Europa e poi gli Stati Uniti. Basti pensare che la maggior parte
della produzione commerciale asiatica è oggi assorbita all’interno di
quel continente. In sostanza, non hanno più bisogno del mondo occidentale
per trovare acquirenti”.
Tanto più che i cosiddetti "Paesi emergenti" crescono a un
ritmo molto superiore rispetto a quelli industrializzati, un dato
confermato anche dalla quantità degli investimenti che vengono dedicati
alle infrastrutture e che, secondo Khanna, rappresenta uno degli
indicatori più significativi in grado di misurare lo sviluppo economico
futuro.
Un futuro che bisogna saper interpretare per tempo, così da essere pronti
a guidare quella che Khanna chiama la "globalizzazione 5.0". Il
primo passo da fare è quello di ripensare un nuovo modello di
governance, in cui gli attori non possono più essere solo gli stati
sovrani ma che deve coinvolgere anche le maggiori aziende e associazioni
culturali del pianeta. In tal modo si creerà un mercato più forte e più
stabile dove multinazionali dell’informatica e organizzazioni
ambientaliste potranno sedere allo stesso tavolo dei governi, con la
medesima capacità di incidere sulle scelte fondamentali.
Dopo aver ringraziato Parag Khanna per il suo intervento, l’ad Fulvio
Conti si è rivolto ai giovani delle scuole presenti in sala, spronandoli
a cogliere le sfide che li attendono: “Il mondo sta cambiando e noi
dobbiamo adeguarci al nuovo scenario che abbiamo davanti. Per affrontare
il futuro descritto oggi con tanta lungimiranza dal nostro ospite, dovete
impegnarvi con tutta la tenacia possibile. La nostra società si avvia
verso un processo di de-industrializzazione, in cui la capacità di
innovazione sarà decisiva. Imparate l’inglese, apprendete le tecniche,
non accontentatevi di sognare un futuro da calciatore o da velina”.
Un tema, quello dell’importanza dell’istruzione, pienamente condiviso
da Khanna: “Girate il mondo, studiate in nazioni diverse, arricchite le
vostre competenze. E partecipate attivamente alla vita politica del vostro
Paese, sapendo che non esistono uomini che hanno la bacchetta magica e che
ogni cambiamento dipende anche da voi”.
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